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L’esperienza utente conterà presto più delle parole chiave: la strategia SEO dovrà cambiare

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L’esperienza utente conterà presto più delle parole chiave: la strategia SEO dovrà cambiare

Accesso a informazioni immediate: questo è ciò che vogliono i consumatori, soprattutto quelli che effettuano ricerche tramite i propri smartphone. Così afferma Google nel suo rapporto di “revisione della ricerca” del 2019 sul comportamento dei consumatori online, prendendo come base i dati di Google e YouTube.

Google dovrà quindi adattare le funzioni del suo motore di ricerca per soddisfare tale esigenza, e questo avverrà in maniera praticamente automatica. Il punto è che bisogna adattare anche la propria strategia SEO per non farsi trovare impreparati di fronte allo stile di funzionamento modificato di Google. Se Google si concentra maggiormente sulle preferenze dell’utente, dobbiamo farlo anche noi.

Per farla breve, nel prossimo futuro assisteremo ad una inevitabile riorganizzazione della SEO, con il focus che non si baserà più sulle parole chiave, ma sull’esperienza utente. Se più della metà degli utenti che effettuano ricerche su Internet richiede immediatezza, la strategia SEO deve rispondere a tale esigenza.

Strategie SEO per venire incontro al cambiamento dettato dall’esperienza utente 

Pertanto, la strategia SEO dal 2021 in poi dovrà avere alcuni approcci ben precisi. Ad esempio, il posizionamento elevato nella prima pagina di una SERP è fruttuoso solo se porta ad una crescita del business. Per questo, è necessario che gli utenti facciano clic sulla tua pagina, la visitino e magari acquistino prodotti. I fattori determinanti perché ciò avvenga sono cambiati. Apparire all’inizio di una SERP non si traduce necessariamente in coinvolgimento dell’utente: l’utente deve essere sicuro che il nostro sito sia esattamente ciò di cui ha bisogno, e vuole saperlo anche in tempi molto brevi.

Inoltre, come accennato, bisogna tener conto del fatto che le ricerche avvengono ormai quasi esclusivamente con gli smartphone. Servono quindi due aspetti ben precisi: velocità e specificità. L’intero sito web deve essere “ristrutturato” per far sì che le informazioni siano facilmente e immediatamente accessibili.

Infine, gli stessi motori di ricerca si concentrano maggiormente sull’esperienza utente. Avviene soprattutto con Google, un “colosso” che tiene sempre conto di come siano gli esseri umani a determinare come debba essere la realtà online. Pertanto, bisognerà agire di conseguenza.

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